LEITMOTIV N° 10: The Beauty and the Bee



Irving Penn (left) & Lana Del Rey on Interview Magazine (right)


Fin dai tempi più remoti l'ape è stata un simbolo ampiamente utilizzato. La moda non può essere da meno, ed ecco uno "sciamare" di insetti su abiti e accessori.

Since ancient times the bee was is a widely used symbol. Fashion can not be outdone, and here's a "swarm" of insects on clothes and accessories.



Greek bee fibulae, 4th century BC


Un simbolo potente e ancestrale, presente fin dai tempi più remoti, l'ape è stata di volta in volta usata come rappresentazione della luce, della castità, della purezza, della laboriosità, del Sole e della regalità.
Già dall'antica Grecia gli abiti drappeggiati venivano trattenuti sulle spalle da fibule in oro, orecchini e pendenti raffiguravano il nobile insetto.

A powerful and ancestral symbol, present since the most remote periods, the bee was time to time used as a representation of light, chastity, purity, laboriousness, the Sun and the majesty. 
Even from ancient Greece draped dresses were held on the shoulders by golden fibulae, earrings and pendants depicted the noble insect.

Wearing like a bee, from 19th century to Marc Jacobs
(photo by Tim Walker for Vogue UK April 2011)



Il pazzo universo della Moda non poteva farsi sfuggire un elemento iconografico di tale portata e a partire dall'Ottocento, "vestirsi da ape" assumeva pian piano un connotato sempre più serio. Inizialmente visto come un mero costume carnevalesco, il giallo-nero conquista i cuori dei couturier, gli abiti perdono le loro ali e l'ape diventa ispirazione di stampe, ricami, colori.

The crazy world of Fashion cannot miss a so important  iconographic element and from the 19th century, "wear like a bee" gradually assumed a connotation increasingly serious. Initially seen as merely carnival costumes, the yellow-black conquest the couturier's hearts, dresses lose their wings and the bee becomes inspiration of prints, embroideries, colors.





Fashion illustration by Elisa Gibaldi
Una società matriarcale governata da donne, che rappresenta la potenza generatrice e femminile della Natura, questo è il motivo ispirante della collezione primavera/estate 2013 di Sarah Burton per Alexander McQueen. La donna diventa un'Ape Regina dominante e sensuale, strizzata nei corsetti rigidi, misteriosamente nascosta al mondo da cappelli-retine, perennemente circondata dai simboli dell'esagono e dell'alveare, dai colori iconografici miele, giallo e nero.

A matriarchal society ruled by women, representing female generative power of Nature, this is the inspiring theme of Sarah Burton's spring/summer 2013 collection for Alexander McQueen. The woman becomes a dominant and sensual Queen Bee, squeezed in rigid corsets, mysteriously hidden to the world by hats-retinas, perpetually surrounded by hexagon and hive symbols, by iconographic honey, yellow and black colors.


Fashion illustration by Elisa Gibaldi






Sempre nel 2013 la primavera sboccia anche negli accessori da ape sub-urbana in placcatissimo oro disegnati da Fred Butler e presentati alla London Fashion Week: cuffiette, cappellini, borsette, reggiseni e catene con pendagli rigorosamente esagonali uno sbocciare di tenere margherite.

Also in 2013, the spring blooms even in the sub-urban bee's accessories in gold plated designed by Fred Butler and presented at the London Fashion Week: headphones, hats, handbags, bras and  chains with pendants strictly hexagonal on a flowering of sweet daisies.





Nell'inverno 2015-16 in casa Gucci, il neo-entrato designer Alessandro Michele gioca con l'araldica e un pizzico di senso dell'umorismo utilizzando le immagini delle api come patch e decori praticamente ovunque, dai gioielli alle borse, fino alle mise da uomo. Idem Dolce&Gabbana, che ne sottolineano l'attributo regale.


In the winter of 2015-16 at  Gucci's house, the newly entered designer Alessandro Michele plays with heraldry and a pinch of humor using bee pictures as patches and decorations almost anywhere, from jewelry to handbags, to the male outfits. The same at Dolce & Gabbana, who underlined its royal attribute.

beekeeper + beehive = Jean Paul Gaultier
Piccole apicoltrici crescono. Siamo nella primavera estate del 2015, il clima si prevede torrido, uno sciamare di api pronte a pungere la candida pelle della modella Lindsey Wixson, ma Jean Paul Gaultier, spirito indomito sempre arguto e pronto all'ironia, vola metaforicamente in sua protezione con la creatività di un abito-salopette e di un cappello protettivo con tanto di simulazione di alveare in paglia.

Small beekeepers grow. We are in the spring/summer of 2015, the climate is expected torrid, one swarm of bees is ready to puncture the white skin of the model Lindsey Wixson, but Jean Paul Gaultier,indomitable spirit always witty and ready to irony, metaphorically flying in her protection with the creativity of a farmer dress and a protective hat complete with a straw beehive simulation.


All'urlo di "SAVE THE BEES", Vivienne Westwood, come Gaultier, non è immune al fascino dell'alveare. Già nel 2013 la troviamo con cartello in mano, circondata da attiviste in giallo-nero, pronta a combattere la causa del salvataggio di questo insetto. Nel 2016 per la collezione estiva l'ultima spettacolare uscita prevista da Andreas Kronthaler è dedicata ad una modella in tenuta da apicoltrice ottocentesca pronta ad affrontare uno sciame. Per proteggersi un cappello e lunghi veli, per propiziarsi gli animaletti, una sincera offerta floreale incastonata tra le pieghe dell'esiguo abitino.

Screaming "SAVE THE BEES", Vivienne Westwood, as Gaultier, is not immune to the charm of the hive. Already in 2013 we find her with signboard in hand, surrounded by activists in yellow-black, ready to fight the rescue cause of this insect. In 2016 for summer collection the spectacular last outing planned by Andreas Kronthaler is dedicated to a 19th century beekeeper model  ready to face a swarm. To protect herself a hat and long veils, to propitiate the little animals, a sincere floral offering set between the folds of the small dress.


Stessa stagione, stessa atmosfera. Ricche di polline e regalità sono le donne del giovanissimo e talentuoso designer portoghese David Ferreira. Incedono solenni ammantate di piume e pelliccia, sontuose nelle forme assolutamente ardite e nella scelta del duo coloristico nero e giallo sole (qui una sfumatura più calda che altrove). A lui ho dedicato due illustrazioni.

Same season, same atmosphere. Rich in pollen and royalty are the women of the young and talented Portuguese designer David Ferreira. With solemn gait, cloaked in feathers and fur, absolutely sumptuous in daring shapes and in the choice of the coloristic duo black and yellow sun (here a shade warmer than elsewhere). To him I dedicated two illustrations.


Fashion illustration by Elisa Gibaldi
Fashion illustration by Elisa Gibaldi

Dalla maison francese Dior, Raf Simons appoggia metallici insetti sul tulle e le api diventano accessori da applicare alle linee minimali come unica decorazione, mentre la designer americana Kate Spade, forse memore della lezione di Braccialini prima di lei, è decisamente più ironica e "fumettosa".

From the French fashion house Dior, Raf Simons leans metallic insects on tulle and bees become accessories to apply to minimal lines as the only decoration, while the American designer Kate Spade, perhaps mindful of the Braccialini lesson before her, is much more ironic, "cartoon".


Da qui il binomio ape-accessorio diventa un fantasioso pretesto per creazioni sempre più preziose. La casa di moda americana Judith Leiber propone lussuose versioni di borsette a forma di alveari, ricoperte interamente di cristalli, alcune delle quali sono diventate vere e proprie opere da museo e vengono persino esposte al Victoria and Albert Museum di Londra.
E poi api volanti sui polsi delle modelle di Giambattista Valli in quella che è stata una delle sue più riuscite collezioni ispirate ai fiori, la Couture dell'inverno 2012, il cui immaginario è forse ispirato alle api ronzanti di René Lalique e al suo gusto delicato e colto per il mondo naturale.

Hence the bee-accessory duo becomes a fanciful excuse for increasingly precious creations. The American fashion house Judith Leiber offers luxurious versions of handbags in the shape of beehivesentirely covered of crystals, some of which have become true pieces of museum and are even exhibited at the Victoria and Albert Museum in London.
And then flying bees on the wrists of models by Giambattista Valli in what was one of his most successful collections inspired by the flowers, the winter Couture 2012, in which the imagery is perhaps inspired by buzzing bees of René Lalique and his delicate and cultured taste for the natural world.
Il mondo a strisce giallo nere incanta anche le visioni del fotografo Tim Walker, che con due enormi api costruisce un discorso da sogno (o da incubo) in un altro dei suoi racconti di moda per la rivista Love Magazine nel 2012, mentre Chanel n°5 diventa goloso come il miele spalmato sul pane nella fotografia di lifestyle creata da Anna Pogossova.
Il miele ricopre i corpi dei modelli per il fotografo Blake Little, che diventano come animali intrappolati nell'ambra colante, non ancora solidificata, preservati dal tempo.




The world in black yellow stripes enchant even the visions of the photographer Tim Walker, who with two huge bee builds a dream speech (or nightmare) in another of his fashion stories for Love Magazine in 2012, while Chanel No. 5 becomes delicious like honey smeared on the bread in lifestyle photography created by Anna Pogossova.
Honey covers the bodies of the models for the photographer Blake Little, and become like animals trapped in dripping amber, not yet solidified, preserved to time.



Anche l'arte utilizza l'ape semplicemente come mezzo decorativo o come simbolo di qualcosa di profondo. Tra le illustratrici, Nicoletta Ceccoli è una visionaria che veicola l'immagine dell'ape come portatrice di sogni fragili e inquietanti, Jenny Liz Rome è più legata alla moda e con il suo bellissimo tratto sfrutta la forma dell'alveare per creare una funambolica acconciatura, mentre le figure allungate disegnate da Laura Laine sono vere e proprie regine che ci osservano imperiose.

Art also uses the bee simply as a decorative way or as a symbol of something profound. Among the illustrators, Nicoletta Ceccoli is a visionary that carries the bee's image as a bringer of fragile and disturbing dreams, Jenny Liz Rome is more related to fashion and with her beautiful sketch uses the  beehive shape to create an acrobatic  hairstyle, while the elongated figures designed by Laura Laine are real queens who watching us imperiously.

Jenny Liz Rome (left), Nicoletta Ceccoli (center), Laura Laine (right)


Le api sono una vera e propria ossessione per Lea Bradovich che, nei suoi ritratti incredibilmente realistici e allo stesso tempo surreali, vuole rappresentare l'eterno femminino attraverso il contatto diretto con la Natura. Il risultato è una visione allegorica di associazione tra la società delle api e le famiglie reali, con chiari richiami alla ritrattistica rinascimentale.


Bees are a real obsession for Lea Bradovich who, in her portraits incredibly realistic and surreal at the same time, wants to represent the eternal feminine through direct contact with Nature. The result is an allegorical vision of association between society of the bees and the royal families, with clear references to Renaissance portraiture.



Nel caso della canadese Aganetha Dyck si può tranquillamente parlare di collaborazione a più mani (o forse dovrei dire mani/zampe): le sue opere sono il risultato casuale e imprevedibile dell'unione tra piccole statuine di porcellana e la laboriosa costruzione di cera dell'alveare che si insinua tra le pieghe e gli anfratti degli oggetti scelti dall'artista.

In the case of the Canadian Aganetha Dyck we can easily talk of collaboration by many hands (or should I say hands/paws): her works are random and unpredictable results of the union of small porcelain figurines and laborious construction of wax honeycomb that insinuates itself in the folds and crevices of objects chosen by the artist.



"Honey Skull" by Barry Thomson
Per concludere vi lascio con  un pensiero. Le anime delle persone oneste e placate rinasceranno sotto forma di api, così affermava Platone nella sua "Dottrina della Trasmigrazione delle Anime". Virgilio celebrava la generazione spontanea della vita attraverso la nascita delle api dal ventre di un bue sacrificato. O forse son messaggere che inviano le nostre parole dalla Terra al Cielo, verso gli Dei?

In conclusion I leave you with a thoughtThe souls of honest and calm person will be reborn in the form of bees, so said Plato in his "Doctrine of Transmigration of Souls". Virgil celebrated the spontaneous generation of life through the birth of the bees from the belly of a sacrificed ox. Or perhaps they are messengers that send our words from Earth to Heaven, towards the Gods?


Bee goddess Madhusudana

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