LEITMOTIV N° 3: The dialogue of opposites, act 1, drama






Applicando la "Dialettica degli opposti" alla filosofia del colore (Hegel non ne avrà a male), possiamo ragionare sulle contraddizioni e opposizioni, sulle compenetrazioni e connessioni, che sono alla base del dualismo acromatico del bianco e nero.



(ENGLISH VERSION BELOW)

left: "Eclipse share moments"
right: trees founded on tumblr
La molteplicità di sfumature di colore che stanno tra il BIANCO e il NERO, la considerazione stessa dell'esistenza di questi due opposti quali elementi naturali imprescindibili, portano alla consapevolezza della totalità del nostro Universo.

Fu Empedocle il primo filosofo che ragionò sul colore. Egli credeva nella connessione tra gli elementi che formano le cose e il loro attributo cromatico. Attribuendo a due dei quattro elementi fondamentali, ovvero al fuoco e all'acqua, due non colori, ovvero il bianco (il fuoco in quanto luce) e il nero (l'acqua in quanto scura), egli affermerà che dal loro accostamento verranno generati, nella mescolanza di luce e ombra, di chiaro e di scuro, tutti gli altri colori.

Fusione, mescolanza, talvolta caotica, sicuramente drammatica.

"Metaphor is a Ritual - manifest 3" by JD Doria




È invece Aristotele, ne "L'anima", che pone le basi per la definizione del bianco e del nero come non-colori:
"Il colore è ciò che si trova sul visibile per sè"

Con un processo di astrazione simbolica il bianco, summa di tutti i colori percepibili, è la luce. Non vedibile direttamente, in effetti, dai nostri occhi limitati. Così come il nero è sottrazione totale di luce e di colori. Cecità assoluta.

Quelli che noi chiamiamo comunemente neri e bianchi, con cui tingiamo i nostri oggetti quotidiani e le nostre vesti, altro non sono che un pallido avvicinamento a tali estremi. Non avremmo modo di vederli altrimenti.

eye in movement

In una opposizione semplice e drastica, il positivo bianco (in quanto summa) si contrappone nettamente al negativo nero (in quanto sottrazione). Un uso narrativo dei due non-colori che può diventare drammatico, nell'irrequietezza del contrasto tra luci e ombre. 

Left: "60612" by Jarek Kubicki
Center: black and white spray
Right: "Anon - no.7" by Annct Braunsteiner 
Top left: "Down series" by Allan Redd
Top right: "Sgraffito No.204" by Michael Lentz
Down left: black cloud found on "Seven shades of black"
Down right: "Strings 2" by Helen Booth

La scelta estetica di utilizzare il bianco e nero nella moda, nell'arte e nella fotografia, serve ad incrementare il dramma del dialogo con lo spettatore, ad enfatizzare il contenuto, a differenziare il soggetto dallo sfondo reale e colorato del mondo. 

Exhibition Magazine Spring Summer 2015, photo by Iango Henzi + Luigi Murenu 

V Magazine Fall 2013, photo by Sølve Sundsbø 

Le illustrazioni in bianco e nero sono le mie preferite, perché riescono ad esprimere l'essenza stessa della teatralità. Nel dialogo degli opposti, tra il bianco e il nero a china, a penna o a pennarello, ecco le mie illustrazioni.

THE DIALOGUE OF OPPOSITES - ACT 1 - DRAMAfashion illustration by Elisa Gibaldi

THE DIALOGUE OF OPPOSITES - ACT 1 - DRAMAfashion illustration by Elisa Gibaldi

THE DIALOGUE OF OPPOSITES - ACT 1 - DRAMAfashion illustration by Elisa Gibaldi

THE DIALOGUE OF OPPOSITES - ACT 1 - DRAMAfashion illustration by Elisa Gibaldi

THE DIALOGUE OF OPPOSITES - ACT 1 - DRAMAfashion illustration by Elisa Gibaldi


ENGLISH VERSION

Applying the "Dialectic of opposites" to the philosophy of color (Hegel won’t have to harm), we can reasoning about contradictions and oppositions, on interpenetration and connections, which are the basis of the achromatic dualism of black and white.
The multiplicity of shades of color that are between them and the consideration of the existence of these two opposites such natural indispensable elements, leading to the awareness of the totality of our Universe. 
Empedocles was the first philosopher who reasoned on color. He believed in the connection between the elements that make the things and their chromatic attribute. Attributing to two of the four basic elements, namely fire and water, two non-colors, namely white (fire as light) and black (water as dark), he will assert that their combination will be generated, in the mixture of light and shadow, clear and dark, all the other colors
Fusion, mixing, sometimes chaotic, surely dramatic.
Instead, was Aristotle, in "The Soul", which lays the foundation for the definition of white and black as non-colors:
"The color is that which is located on the visible in itself"

With a process of symbolic abstraction the  white, summa of all perceivable colors, is the light. Not directly seeable, in effect, by our limited eyes. As well as black is total subtraction of light and colors. Absolute blindness
What we commonly call blacks and whites, with which we dye our daily objects and our clothes, are nothing more than a pale approach to such extremes. So we would not to see them otherwise. 
In a simple and drastic opposition, the positive white (as the summa) contrasts markedly to the negative black (as subtraction). A narrative use of the two non-colors that can become dramatic, on restlessness of contrast between light and shadow
The aesthetic choice to use black and white in fashion, art and photography, serves to increase the drama of the dialogue with the viewer, to emphasize the content, to differentiate the subject from the colorful and real background of the world
The illustrations in black and white are my favorite, because they can to express the real essence of theatricality. In the dialogue of opposites, between white and black ink, pen or marker, here are my illustrations.


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